A seguito dei richiami dei giocattoli da parte di molte aziende e del conseguente boom legato alla questione sicurezza del “Made in Cina”, Toy Store ha intervistato alcuni dei principali importatori italiani delle catene del Giocattolo. Dai loro interventi, emerge che la situazione in Cina si è modificata notevolmente dallo scoppio delle polemiche riguardanti la sicurezza dei giocattoli prodotti nel continente asiatico. Secondo quanto riportato dagli importatori italiani, infatti, attualmente in Asia c’è una forte concorrenza tra fornitori, a seguito anche del fatto che il rilascio delle certificazioni europee è diventato più restrittivo e rigoroso e che a molti produttori sono state tolte le licenze di esportazione. «Per chi, come me, si occupa d’importazione – spiega Dario Gallazzi, responsabile marketing e selezione di Giocamici – la grossa difficoltà sta nel trovare prodotto certificato. Sono contento che ci sia un maggior rigore nel rilascio delle certificazioni europee perché in questo modo viene premiata la qualità e sul mercato non vengono immessi prodotti non certificati che andrebbero ad intaccare in modo negativo il nostro settore».
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