Qual è la sua opinione oggi sul mercato del Giocattolo?
«Il mercato è in evoluzione, soprattutto nell’ambito della comunicazione. Comunicare oggi è molto diverso che solo 10 anni fa. La comunicazione non è più una prerogativa del grande player e non è più a senso unico, dal venditore al consumatore, ma tutti possono dare un opinione. I social network e la viralità della comunicazione web possono dare grandi soddisfazioni, ma anche delusioni».
In quale direzione si sta evolvendo?
«La qualità è imprescindibile. Mi pare di capire che il compromesso prezzo basso e qualità scarsa non regga più, i prodotti premium guidano il mercato».
Qual è la sua opinione sulla situazione della distribuzione oggi nel Giocattolo?
«L’unica novità che vedo è il web, il negozio on line si presta benissimo al prodotto giocattolo. La distribuzione tradizionale rimane sempre il canale di riferimento del mercato, ma dal punto di vista dell’industria i costi per raggiungere i punti vendita e comunicare con loro sono sempre molto alti. Le possibilità per migliorare la catena del valore sono due: creare dei gruppi d’acquisto da parte del trade e costruire occasioni d’incontro come fiere o convention da parte delle aziende».
Un commento sull’ andamento del 2015
«Noi siamo in start up e siamo contenti dell’accoglienza del mercato sia per Imc sia per Rubie’s».
Quali consigli vuole rivolgere al Normal Trade per affrontare al meglio il 2016?
«Programmare, programmare e programmare. Avere un’idea e fare un piano d’azione per concretizzarla fa la differenza».
Quali obiettivi e previsioni per il primo semestre 2016?
«Ovviamente crescere con profitto».
Quali anticipazioni per il secondo semestre 2016?
«Il 2016 è il primo dei quattro anni della partnership Europea tra Imc e Disney con la presentazione delle linee di cui siamo toy master licensor: Miles e Mickie Mouse Club House».
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