Il tasso di reso nell’ecommerce cala

L’ecommerce presuppone un acquisto a distanza, senza che il consumatore abbia la possibilità di ‘toccare e provare’ il prodotto che acquista. Il tasso di reso è quindi un’incognita che ogni retailer che vende on line deve prendere in considerazione anche se nel tempo la maturità degli eshopper italiani e maggiore esperienza dei commercianti liquidi ha senza dubbio abbassato questa percentuale. Lo conferma una recente indagine del sito Autozona che ha rilevato che il tasso di reso generale è calato dal 10% di 4 anni fa al 6%, anche se ci sono ovviamente share molto diverse a secondo dei settori. L’abbigliamento e le calzature in particolare hanno tassi tuttora decisamente elevati – anche del 40% – mentre altre categorie più basse. Fra queste i prodotti hi-tech con percentuali tra l’1 e il 5%. Per i giocattoli e i game la percentuale sale – 5-10% – e per gli articoli per la casa o i mobili si super il 10%. Determinante nel condizionare la restituzione o meno di un prodotto è ovviamente la ‘qualità’ delle informazioni e delle immagine che vengono offerte sui prodotti, l’indagine ha evidenziato che i prodotti con più di 10 recensioni da parte degli altri e-shopper vengono restituiti meno di quelle senza feedback da parte degli utenti. Ovviamente anche la ‘qualità’ del prodotto e della propria logistica sono fattori influenzanti, mentre la politica chiara e semplice sui resi condiziona fortemente l’immagine di quel dato sito agli occhi del consumatore.

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