Una collezione unica di confezioni Meccano dal ‘900 agli anni ‘80, materiali e documenti storici, una serie di opere realizzate con pezzi originali, fino all’esposizione di un prototipo di Meccanoid G15 KS: è “Meccano Comago” la grande mostra gratuita che mette in scena la storia del marchio. Organizzata a Villa Serra di Comago (GE), all’interno dello spazio “Ex Cucine”, l’esposizione curata dall’architetto Mario Rizzi, proprietario di una delle più grandi collezioni di Meccano in Italia, sarà in scena fino a domenica 14 giugno (dalle 14.30 alle 19.00).
Alla collezione di scatole storiche, si affiancano alcuni “tributi” al Meccano da personaggi illustri nei vari campi dell’arte e della scienza, da Primo Levi a Massimiliano Fuksass, da Valeria Parrella al Premio Nobel per la Chimica Roland Kroto, da artisti contemporanei come Chris Burden alle ricerche del giornalista inglese James May. Da segnalare l’esposizione del multiplo “Maternità” realizzato con pezzi originali Meccano da Enrico Baj e la monumentale insegna Meccano in scatolato plastico-metallico affissa al civico 6 di Piazza San Marcellino, sede della ditta Alfredo e Edilio Parodi, rappresentanti del Meccano “per l’Italia e le colonie” dal 1919 agli anni ’80. L’esposizione si completa quindi con la presenza del prototipo – unico in Italia – del robot interattivo Meccanoid G15 KS che rappresenta il futuro di Meccano dopo l’acquisizione da parte di Spin Master. Alto più di un metro nella sua forma umanoide, assemblabile in forme diverse, programmabile liberamente grazie a un software open source, Meccanoid sarà lanciato in Italia a Natale 2015.
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