Mattel Inc.: un danno da 22 milioni di euro

Un danno da 22 milioni di euro nel IV trimestre del 2007 (30 milioni di dollari). È questa la cifra che costerà a Mattel la questione cinese in termini di mancati introiti, secondo l estime della multinazionale statunitense. Dopo la scoperta delle irregolarità nei giocattoli prodotti dalle fabbriche cinesi, Mattel Inc ha avviato un piano di crisi management per il ritiro dei giochi pericolosi (circa 19 milioni di pezzi) e la comunicazione ai consumatori di tutto il mondo. Più difficile quantificare il danno d’immagine e quanto costeranno i vari risarcimenti ai consumatori. Secondo Giorgio Cattaneo, presidente di Pr Help Comunicazione d’Impresa «Mattel sta affrontando la crisi in modo ottimo. Invece di subire i colpi, la gestisce, stringendo i tempi e mettendo a disposizione dei media le informazioni necessarie. La campagna sui giornali USA e poi su quelli italiani in questi giorni e nel resto del mondo, l’avvio del ritiro dei giocattoli, il tutto è parte di una campagna proattiva, studiata con cura e iniziata al momento opportuno». Cattaneo sottolinea anche che «approntando una campagna sia per i consumatori sia per gli investitori, Mattel pur affrontando perdite, è stata in grado di non danneggiare la sua reputazione come marchio di qualità e i mercati finanziari non la penalizzeranno». Lo dimostra il fatto che già ieri la società a New York ha chiuso in rialzo sui giorni scorsi».

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