Ricavi consolidati pari a 900 milioni di euro, ebitda tra 50 e 55 milioni nel 2014, ma anche un super debito che ammonta a 330 milioni lordi, tra esposizione strutturale e circolante. Sono questi i numeri dai quali bisogna partire per spiegare il riassetto che sta interessando la Giochi Preziosi. Così come sottolinea Corriere Economia di oggi saranno proprio i 130 milioni di euro che porterà in dote la Oceanic Gold Global, gruppo di Shenzen attivo soprattutto nella grande distribuzione, a mettere in sicurezza Giochi Preziosi. Con l’operazione i soci cinesi capitanati da Michael Lee diventeranno proprietari del 35% di Giochi Preziosi, mentre Fingiochi di Preziosi salirà al 51% del capitale della capofila. Anche Intesa Sanapaolo e Idea Capital Funds immetteranno nuove risorse e rimarranno al 15% di Giochi Preziosi, mentre vi sarà l’uscita di scena di Clessidra. Ma non finisce qui, perché intanto Preziosi ha sottoscritto sul fronte retail, un accordo quadro con la famiglia Catelli di Artsana. I due colossi uniranno le forze per darà vita un polo distributivo da 400 negozi (delle insegne Toys Center, Prénatal, Bimbo store) più i 150 punti vendita della controllata King Jouets.
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