Alessandro Delle Donne fa risalire la propria scelta di diventare agente già agli anni delle superiori. “In questo mestiere”, spiega a Toy Store, “ si riesce bene se lo si sceglie e se ne si è innamorati. Io ho deciso di fare “il Rappresentante”, già allora, anche se in quegli anni veniva considerato un ripiego, qualcosa da fare “in attesa di un lavoro vero”. Io però avevo vicino una persona, un esempio vero, che mi faceva credere esattamente il contrario e mi affascinava con i suoi racconti di lavoro, che sembravano quelli dei pescatori. Come il loro pesce, anche il suo ordine cresceva di volta in volta di qualche milione di lire”. Durante il servizio militare, Alessandro Delle Donne sfrutta le licenze per lavorare come subagente per un’agenzia con vari mandati nella Prima Infanzia e nel Mobile da giardino e uno solo nel Giocattolo. Ed è proprio questa azienda, la Horvat Giocattoli di Sesto Fiorentino, a conferirgli il primo mandato.
Quali azienda ha in portafoglio oggi?
«Rappresento per la Puglia e la Basilicata Famosa italia, Igap spa Grandsoleil, Imc Toys, Ronchi Supertoys, Theo Klein GmbH. Le ho scelte perché mi consentono di garantire ai miei clienti i vantaggi offerti dai prodotti in linea con il mercato di mia competenza, esclusivi, innovativi, con alta rotazione e buona marginalità e di lavorare con chi ha forti capacità di relazionarsi con il mercato e applica politiche commerciali idonee per sviluppare affari».
Qual è la situazione del mercato del Giocattolo nella sua zona?
«A parte alcuni anni più difficili, direi che nel complesso è positiva. Rilevo una crescita nella preparazione degli operatori commerciali. Del resto, il mondo intorno a noi si evolve e ti costringe a cambiare, altrimenti ti butta fuori, cosa che è successa a molti. Si stanno, ad esempio, riducendo i tempi dei cicli dei fenomeni di successo e non è raro che una linea quasi improvvisamente segni il passo. Bisogna, quindi, fare attenzione a cogliere le opportunità evitando rimanenze alte. Inoltre, con l’avvento del digitale l’offerta televisiva si è moltiplicata e frazionata e anche le medie o piccole realtà possono affacciarsi al panorama televisivo e comunicare direttamente al consumatore le proprie proposte, creando fenomeni inattesi nelle proporzioni».
Come è cambiato il ruolo dell’agente?
«Il sistema, gli strumenti e il coinvolgimento richiesto dalle aziende sono cambiati, ma nella sostanza il ruolo è sempre lo stesso: sviluppare le vendite. Il ruolo dell’agente è indispensabile e conveniente per le aziende, anche se spesso non lo sfruttano al 100%. L’agente deve essere al fianco di tutte le figure aziendali, dal direttore commerciale al magazziniere. Avvalendosi di dati storici e della sua esperienza, può contribuire con consigli sulla selezione di prodotti, sui forecast di vendita, sul perfezionamento di politiche commerciali adeguate alla sua clientela. Può seguire nella fase di preparazione e spedizione l’ordine del cliente che supporta anche nella sua attività di vendita con informazioni continue e aggiornate. E questo è fondamentale soprattutto per il negozio specializzato, che tende ad ampliare la propria offerta, programma gli acquisti per tempo, valutando le proposte e reagendo tempestivamente alle richieste del mercato con numerosi riassortimenti. La capacità dell’agente di esaltare la sua offerta è determinante per l’azienda. Per questo resta un anello forte della catena e avrà sicuramente un futuro nel mondo delle vendite, specie in quelle del Giocattolo».
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