Da un’indagine realizzata dal portale e.toys.com, emerge che il 37% dei clienti spenderà più o meno la stessa cifra degli anni precedenti per l’acquisto di giocattoli nel periodo natalizio. Il richiamo dei giocattoli made in Cina, però, ha influenzato il 59% degli acquirenti che ha dichiarato che i prodotti realizzati al di fuori degli Stati Uniti siano meno sicuri di quelli made in Usa, mentre il 43% degli intervistati ha detto che durante il periodo natalizio acquisterà giocattoli senza fare particolare attenzione al paese di origine. Il 32% degli intervistati, inoltre, hanno detto che non compreranno giocattoli made in Cina, mentre soltanto il 25% degli acquirenti ha dichiarato che comprerà esclusivamente giochi made in Usa. Dall’indagine, inoltre, è emerso che il 53% degli intervistati crede che i giocattoli commercializzati da i maggiori player del mercato siano maggiormente sicuri rispetto ai fornitori minori e il 56% ha dichiarato che per il prossimo Natale comprerà giocattoli solo da aziende conosciute. Alla domanda, posta da etoys.com, su chi abbia la responsabilità di garantire la sicurezza dei giocattoli negli Stati Uniti, invece, il 43% ha risposto che pensano che gli standard debbano essere assicurati da un ente federale, mentre il 31% ritiene che le garanzie debbano essere assicurate dalle sedi americane centrale delle aziende del giocattolo. Dall’analisi compiuta da e.toys.com, inoltre, risulta che ben il 45% degli intervistati sarebbe disposto a pagare un prezzo più alto pur di avere garanzie che il giocattolo acquistato sia completamente realizzato in Usa, con ben il 35% di essi che sarebbe disposto a pagare bene il 10% in più del prezzo attuale. Il 69% degli intervistati, infine, ha dichiarato che, nonostante i recenti richiami dei prodotti made in Cina, ritiene che i giocattoli presenti oggi sul mercato siano maggiormente sicuri rispetto a quando gli acquirenti erano bambini.
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